"ALICE NELL'OMBRA"
di Barbara Garlaschelli -
(Frassinelli 2002)

"IO, EROTICA"
a cura di Jean-Marc Ligny
contiene il racconto "Scarti"
di Barbara Garlaschelli
(Fanucci 2001)
"FramMenti
di Barbara Garlaschelli
(Mobydick 2006)

"Anime Nere"
Barbara Garlaschelli
è presente con un racconto

"L'ODORE DEL TEMPO"
di BARBARA GARLASCHELLI
www.barbara-garlaschelli.splinder.com


La stanza odorava di aria stantia e di urina. Dalle persiane socchiuse filtrava un fascio di luce tenue che illuminava la parte superiore del letto matrimoniale con la sua testata in noce. Il resto della stanza era immerso in una fitta penombra.
Le coperte erano ben tirate e solo il leggero rigonfiamento del corpo movimentava la perfezione dell'insieme.
La donna stava rigidamente seduta in poltrona accanto al letto, la testa un poco reclinata verso destra, le mani in grembo, gli occhi chiusi. Il fascio di luce avvolgeva anche il suo viso pallido e i capelli bianchi perfettamente pettinati in un'acconciatura quasi sbarazzina dal taglio cortissimo. Appena le coperte frusciarono, lei spalancò gli occhi, vigile.
- Hai bisogno Werner? - chiese con voce bassa.
- No, grazie. Volevo solo muovere un po' le gambe. Mi spiace averti svegliato. - L'uomo sepolto nei cuscini aveva occhi neri e liquidi in continuo movimento. La pelle tirata sugli zigomi era giallastra e le rughe attorno alla bocca esprimevano dolore trattenuto.
- Non dormivo, stavo pensando - rispose lei.
Werner fece un sorriso. - Hai sempre detto così. Anche la prima volta che siamo usciti insieme e ti ho portata a vedere quel film con Rodolfo Valentino. Ti ho guardata a un certo punto e avevi gli occhi chiusi. Quando ti ho chiesto se ti eri addormentata mi hai risposto che stavi pensando. Pensi sempre tu.
La donna si alzò senza rispondere e si accostò al letto, prese il termometro dal comodino e cominciò a sbatterlo nell'aria con gesti secchi.
- Wanda?
- Cosa?
- Ti sei arrabbiata?
- No. - Wanda scostò piano le coperte e scoprì il corpo smagrito dell'uomo. Gli sollevò un braccio e infilò il termometro sotto l'ascella.
- Sei arrabbiata. - Lo disse in tono risoluto ma senza smettere di sorridere.
- Ti ho detto di no - rispose lei piccata ricoprendolo con un movimento deciso. Le coperte si posarono sull'uomo come piume su un tronco…
- Dovresti aprire un po' la finestra. - Werner mosse piano la testa sul cuscino e si girò verso la luce opaca.
- Hai la febbre. L'apriremo più tardi.- Wanda controllò l'orologio sul comodino e lo confrontò con quello che portava al polso, piccolo e d'oro.
Nessuno dei due parlò per qualche minuto.
- Sai cos'è la cosa peggiore quando si diventa vecchi? - Werner voltò la testa verso l'armadio scrutando la penombra.
Wanda restò in silenzio.
- L'odore. E' come se il corpo cominciasse a marcire anche se continuiamo a respirare. Viviamo più di quanto il nostro corpo possa permettersi.
- Werner! - Lo guardò con espressione severa, come una madre avrebbe guardato il figlio mettersi le dita nel naso.
- Tu no, però. Hai sempre un buon odore. Lo hai sempre avuto. - Si voltò a guardarla e sorrise ancora.
- Werner! - esclamò di nuovo ma con dolcezza.
- E' vero. Hai sempre avuto un buon odore, come di vaniglia...
- Alza il braccio. - Wanda sfilò il termometro e lo avvicinò alla luce dell'abat-jour.
- Quant'è? - chiese Werner allungando un poco il collo.
- Si è abbassata - rispose lei facendo sparire il termometro nella tasca della gonna.
Werner la osservò attento ma non disse nulla.
- Hanno fatto l'albero i Baum quest'anno? - chiese lui muovendo una gamba e sollevando leggermente le coperte che scivolarono verso terra.
- Sì. - Wanda le rimboccò bloccandole sotto il materasso.
- E' bello come il nostro? - Pareva che Werner sogghignasse.
Lei lo guardò e scosse la testa.
-No?
- Non l'ho fatto l'albero quest'anno.
Il volto di Werner si fece serio e le sue mani ossute spuntarono sopra le coperte, artigliandole.
- Hai fatto male. I bambini ne avranno sofferto.
Wanda sollevò una spalla mentre prendeva uno dei flaconi sul comodino. - Avevo altro a cui pensare - rispose brusca. Si fermò con le mani strette attorno alla bottiglietta di vetro scuro. - Scusami.
Werner sorrise mettendo in mostra una fila di denti consumati. - E' brutto invecchiare - disse, - si puzza e si diventa insensibili. Scusami tu. - Lento rimise le mani sotto le coperte.
- Vado a prenderti un bicchiere d'acqua fresca. - Wanda si alzò e uscì dalla stanza. Andò in cucina e fece scorrere l'acqua. Quando tornò, a metà del corridoio si bloccò portandosi una mano sul seno.
- Wanda?
Lei respirò piano. Una volta, due volte.
- Wanda? - La voce di Werner s'incrinò.
- Arrivo - riuscì a rispondere tra un respiro e l'altro. Aspettò qualche secondo, fece due passi e si fermò davanti allo specchio. Si guardò e si pizzicò un paio di volte le guance, poi si diresse in camera.
- Perché non tornavi? - La scrutò.
- Ho fatto scorrere un po' l'acqua. Prendi le gocce. - Gli posò una mano dietro la nuca e gli sollevò leggermente la testa.
Lui bevve in piccoli sorsi e fece una smorfia.
- E' amara - disse.
- Ti fa bene - rispose Wanda e, dopo aver posato il bicchiere sul comodino, si rimise seduta in poltrona, il busto eretto e le mani in grembo.
Wanda, credo che dormirò un attimo. - Werner girò la testa verso la parete e chiuse gli occhi, neri e liquidi.
Smisero entrambi di respirare, quasi contemporaneamente.
Nessuno ci avrebbe creduto.
Troppo banalmente perfetto.

(INEDITO)

Barbara Garlaschelli è nata a Milano nel 1965. Laureata in Lettere Moderne all'Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: O ridere o morire (Marcos y Marcos, 1995), Ladri e barattoli (Marcos y Marcos, 1996), Nemiche (Frassinelli, 1998), Il pelago nell'uovo (Mobydick, 2000) e Alice nell'Ombra (Frassinelli 2002). Per ragazzi: Quando la paura chiama (E. Elle, 1997), L'estate è finita (E.Elle, 1998), Tre amiche e una farfalla (E.Elle, 1998), Marta nelle onde (E.Elle, 1999, Premio La ciliegia d'Oro 2000; premio selezione Bancarellino 2000), Nessuna Lezione d'Amore (E.Elle, 2001) e, insieme a Nicoletta Vallorani, La Mappa del Male (Disney Libri 2000). Suoi racconti sono presenti in varie antologie. Crimine (Stampa Alternativa), Inverno Giallo (Mondadori), Noir (L'Altritalia), Tutti i denti del mostro sono perfetti (Mondadori), Con un oceano di mezzo (Stampa Alternativa), Il galateo del telefonino (Mobydick), Delitti sotto l'albero (Todaro Editore), Io, Erotica (Fanucci Editore). Ha collaborato con varie riviste: Pulp, Linea d'ombra, Novella 2000, Marie Claire, Donna, Il Paradiso degli Orchi, Gioia, Delitti e misteri, Liberazione, La Repubblica. Ha diretto la collana per ragazzi I Corti (edizioni E.Elle). E' tradotta in Francia da Gallimard Jeunesse. Il suo sito è www.barbara-garlaschelli.splinder.com

"MARTA NELLE ONDE"
di Barbara Garlaschelli
(Edizioni EL)
NESSUNA LEZIONE D'AMORE"
di Barbara Garlaschelli
(Edizioni EL)"
"DAVI'"
di Barbara Garlaschelli
(Edizioni EL)
"ALICE NELL'OMBRA"
di Barbara Garlaschelli -
(Frassinelli 2002)
"LA MAPPA DEL MALE"
di Barbara Garlaschelli & Nicoletta Vallorani
(Disney Libri)
"LADRI E BARATTOLI"
di Barbara Garlaschelli
(Marcos y Marcos)
"O RIDERE O MORIRE"
di Barbara Garlaschelli
(Marcos y Marcos)


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